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Ecco cosa guarderà il Fisco sul tuo conto corrente

Il grande fratello fiscale diventa realtà: a partire dal 31 marzo 2016 le banche, le poste e gli operatori finanziari dovranno trasmettere all’ Anagrafe dei rapporti finanziari tutte le movimentazioni dei conti correnti bancari degli italiani relative al 2015, i saldi, la giacenza media, ma anche dati sulle carte di credito e sui bancomat e perfino il numero di accessi alle cassette di sicurezza.

Una dote di informazioni che potrà essere usata nella lotta all’evasione fiscale. L’Agenzia delle Entrate potrà, infatti, incrociarli con le dichiarazioni dei redditi per verificare eventuali irregolarità. La tracciabilità riguarderà anche i passaggi fisici di denaro e di preziosi. Chiunque finirà sotto la lente del Fisco.

È fissato infatti al 31 marzo il termine per l’invio della comunicazione integrativa annuale per il 2015 mentre la comunicazione mensile dei dati di gennaio e febbraio 2016 è stabilita al 30 aprile. È stato il dl Salva Italia del 2011 a introdurre l’obbligo, per gli operatori finanziari, di comunicare all’ Anagrafe tributaria le informazioni sui saldi e le movimentazioni, una comunicazione che si affianca a quella relativa all’ Anagrafe dei rapporti finanziari che da domani entra a regime

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